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Nel 2004 raddoppio di potenza per sincrotrone Trieste






'Elettra', il laboratorio di luce di sincrotrone di Trieste, uno dei più avanzati centri mondiali nel campo della ricerca dei materiali, raddoppierà la sua potenzialità entro il 2004.
Lo hanno confermato tecnici del sincrotrone ad alcuni giornalisti in visita all' impianto.
Si stanno, infatti, assemblando i materiali per la realizzazione del secondo acceleratore, che verrà collocato all' interno dell' edificio principale. Il nuovo anello consentirà di migliorare la qualità della luce di sincrotrone.

Le sue applicazioni attirano già ricercatori da molte università e laboratori italiani ed europei, e da enti scientifici come il Cnr, il National Institute for the physics of matter, l' Accademia delle scienze austriaca e Ceca, per lo sviluppo congiunto (con impegno di risorse e personale) di piani di ricerca di base ed applicata, e da industrie italiane e straniere per ricerche di tipo precompetitivo.
Si attende - è stato detto - dal Ministero della Sanità l'autorizzazione di sperimentare, con la collaborazione dell'Università di Trieste e degli ospedali, particolari raggi X per uso mammografico, che consentiranno di ottenere, con irradiazioni pari o inferiori a quelli delle macchine convenzionali, immagini di migliore definizione.
Sono visibili - ad esempio - tessuti molli di una tale grandezza e nitidezza finora mai avvenuti. C'è quindi la possibilità di scoprire l'insorgere di anomalie o di tumori fino dalla loro fase iniziale.

Gli utilizzatori del Laboratorio sono circa 700 l' anno, di cui il 45% provenienti dall' Italia, il 46% dall' Unione Europea e il 9% per cento da paesi extra-europei. I campi di avanguardia di maggiore impulso sono la biologia strutturale (per lo studio della struttura di proteine, enzimi e virus), lo studio dei materiali magnetici (utilizzati per realizzare supporti di memoria come gli hard disk dei computer) e microelettronica per circuiti integrati e micromeccanica (utilizzabili anche nel campo biomedico).

Le linee di luce di sincrotrone trovano anche numerose altre applicazioni nei più svariati settori, come immagini sulla struttura dei materiali solidi e sui fenomeni dinamici che avvengono sulle superfici, ricerche sui superconduttori, sui metalli, sulle strutture biologiche. Elettra è utilizzata anche per la produzione di apparati a radio-frequenza per macchine acceleratrici di elettroni.

I dipendenti fissi del Sincrotrone sono 225 (con età media al di sotto dei 40 anni), ma nel laboratorio operano stabilmente un centinaio di ricercatori di altri enti nazionali e internazionali. Il personale coinvolto annualmente nell'ambito di Elettra è di circa 1600 unità. I ricercatori ed i tecnici del sincrotrone triestino finora hanno progettato, sperimentato e brevettato varie apparecchiature che vengono vendute a laboratori, università ed enti scientifici italiani e stranieri, compresi gli Stati Uniti e la Russia.
30 maggio 2002



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