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L'Asi avvia la realizzazione degli strumenti del satellite Planck


La missione del nuovo satellite dell'Agenzia Spaziale Europea, il cui lancio è previsto nel 2007, è destinata a migliorare la nostra conoscenza sulle origini dell'Universo
L'Agenzia Spaziale Italiana ha dato il via alla realizzazione degli strumenti per la missione Planck, un satellite dell'Agenzia Spaziale Europea dedicato alla cosmologia e all'astrofisica il cui lancio è previsto nel 2007. La missione Planck, la terza Medium-Sized Mission (M3) del programma Horizon 2000 dell'ESA, ha l'obiettivo di misurare, con alta risoluzione angolare ed elevata accuratezza, l'anisotropia del fondo cosmico (Cosmic Microwave Background) nelle frequenze nelle microonde, con lo scopo di migliorare la nostra conoscenza sulle origini dell'Universo. Lo studio dell'Universo e la sua conoscenza è stato al centro della giornata di confronto svoltasi a Roma, tra la comunità scientifica e l'ASI, con l'obiettivo di pianificare il futuro impegno italiano nel settore dell'osservazione dell'Universo.

Il contributo italiano a Planck è costituito da due strumenti denominati LFI (Low Frequency Instrument) e HFI (High Frequency Instrument). L'ASI ha affidato la realizzazione di LFI alla Laben per un valore di 17,2 milioni di Euro e di HFI alla Galileo Avionica, per una valore di 1,4 milioni di Euro.'Questa richiesta di partecipazione a Planck - ha sottolineato il presidente dell'ASI, Sergio Vetrella - dimostra come la tecnologia spaziale italiana abbia raggiunto standard di eccellenza. Ed è proprio in questi settori che ho chiesto alla comunità scientifica di proporre modelli che possano funzionare con sinergie di programmazione e progetti coordinati. Finora molte iniziative non erano infatti coordinate tra loro'.

Gli obiettivi primari della missione Planck sono molto ambiziosi dovendo contribuire a rispondere a domande fondamentali per l'uomo quali: come si è formato l'Universo e qual è la sua età; di che tipo di materia ed energia è costituito; cos'è la materia oscura che compone circa il 30% dell'Universo; se esiste l'energia oscura; come evolverà l'Universo nel futuro (continuerà ad espandersi per sempre oppure l'espansione si invertirà ed avrà inizio una fase di collasso); in che modo si sono formate le strutture cosmiche dalle deboli fluttuazioni di densità presenti dopo il Big Bang. Per raggiungere questi scopi Planck dovrà esaminare, con un dettaglio mai raggiunto in precedenza, la prima luce che ha potuto diffondersi liberamente e pervadere l'Universo dopo il Big Bang: la radiazione fossile a microonde nota come il Cosmic Microwave Background (CMB). In particolare, osserverà e misurerà variazioni di flusso provenienti da parti diverse del cosmo che differiscono dall'intensità media di solo qualche parte per milione. Sono queste microscopiche fluttuazioni che, opportunamente analizzate ed interpretate, forniscono informazioni importanti sulle condizioni dell'Universo nei primissimi stadi della sua evoluzione.

Planck è alto 3,5 m ed è largo 4,5; a bordo, un telescopio con uno specchio di 1,5 metri focalizzerà la radiazione su due gruppi di strumenti molto sensibili. Planck sarà lanciato con un Ariane-5, assieme ad un altro satellite ESA chiamato Herschel dedicato all'astrofisica nella banda infrarossa. Planck sarà posizionato alla distanza di circa 1,5 milioni di chilometri dalla Terra, dove potrà eludere l'emissione terrestre e potrà misurare la radiazione cosmica a microonde con l'accuratezza necessaria per un periodo previsto di circa 1,5 anni. Per evitare che l'emissione dovuta al calore dei materiali del satellite sia più grande del segnale cosmico da misurare, gli strumenti di bordo dovranno operare a temperature bassissime (20 gradi Kelvin, pari a -253 gradi centigradi), vicine allo zero assoluto (circa þ273 gradi centigradi). Per quanto riguarda i due strumenti italiani, il principal investigator dell'LFI è Nazzareno Mandolesi dello IASF/CNR sezione di Bologna; mentre il principal investigator dell'HFI è Paolo de Bernardis, dell'Università di Roma la Sapienza.
08 aprile 2003



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