Newton
 Newton.club  
 Utente:  
 Password:
Registrati  
  METEO | ANNUNCI | TRAFFICNEWS
Cerca nel sito nel web con
Primopiano Speciali Curiosità Archivio Recensioni Newton
 news
 appuntamenti
 video del mese


 quiz d'intelligenza
 test
 domande/risposte
 sondaggio
 scommetti sul futuro

 video e audio
 download
 link
 arretrati

 libri del mese
 libri per ragazzi
 libri in pillole

 in edicola
 newsletter
 abbonamenti
 abbonamenti estero
 newton nel mondo
 allegati

CONTATTACI   PUBBLICITA'
Altre news
Il tappeto volante (mini) esce dalla fantasia e entra nella realtà
Arriva un pronto soccorso naturale ripara-muscoli
Il subcontinente indiano patria dei rifiuti elettronici
Primo volo dell'aereo sperimentale Boeing "tutt'ala"
Archivio
  2007
  2006
  2005
  2004
  2003
  2002
News
Identici a quelli terrestri i semi di soia nati nello spazio


Dopo essere germogliati e nuovamente raccolti a bordo della Stazione Spaziale, i semi di soia hanno dimostrato anche il loro possibile impiego per i lunghi viaggi spaziali
I primi semi di soia mai coltivati nello spazio sono praticamente simili a quelli coltivati sulla Terra; potranno essere coltivati nello spazio e potranno essere usati come fonte alimentare a sostegno della permanenza di lungo termine dell'uomo nello spazio. Sono i risultati di un progetto di ricerca spaziale ideato dai ricercatori della DuPont. Durante una ricerca conclusasi con il rientro sulla Terra dello shuttle Atlantis nell'ottobre 2002, i semi di soia piantati e coltivati nello spazio dagli scienziati di DuPont sono germogliati, cresciuti, fioriti e hanno prodotto nuovi semi, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

Sugli 83 semi di soia coltivati nello spazio e riportati sulla terra nell'ottobre 2002, DuPont ha condotto numerosi studi. I semi sono stati divisi manualmente, una parte dei semi sono stati interrati per dare origine a nuove piante e l'altra utilizzata per studiarne le caratteristiche biologiche. I semi ottenuti nello spazio e le piantine da essi generate sono stati confrontati con altri semi e piantine di soia cresciuti sulla Terra. A conclusione dello studio, i ricercatori hanno scoperto che i semi di soia dello spazio erano simili a quelli 'terrestri' per caratteristiche fisiche e biologiche, tasso di crescita, morfologia e rendimenti. I ricercatori hanno notato inoltre che i semi provenienti dallo spazio hanno un più elevato contenuto di zuccheri, ma sono più poveri di olio e aminoacidi, presumibilmente a causa del maggiore livello di anidride carbonica presente sulla ISS.

'Questo dimostra che i semi di soia possono essere coltivati nello spazio sia per fornire cibo che per fungere da depuratore dell'aria per i lunghi viaggi spaziali. Questo progetto è stato un vero successo. Quando abbiamo cominciato, non eravamo nemmeno sicuri che i semi sarebbero rimasti sotterrati in assenza di gravità, figuriamoci coltivarli! Durato 97 giorni, il progetto è stato invece il primo a portare a termine un intero ciclo di coltivazione nello spazio, dalla semina alla produzione di nuovi semi, nonché la prima coltivazione nella ISS. Lo studio sulle piante di soia cresciute nello spazio ha ampliato le nostre conoscenze in materia, migliorando anche la qualità dei semi di soia disponibili per gli agricoltori'. ha affermato Tom Corbin, responsabile di DuPont per questo progetto.

I semi di soia sono stati coltivati in un'apposita camera di coltivazione sviluppata da WCSAR. Gli scienziati di DuPont hanno controllato quotidianamente da Terra la crescita dei semi di soia fornendo le sostanze nutritive necessarie per facilitarne la crescita. Tramite il monitoraggio attaverso il video e i dati inviati dalla ISS, gli scienziati sono stati in grado di valutare gli effetti dell'assenza di gravità e di altri elementi sulla crescita delle piante.

Secondo l'associazione United Soybean Board, i semi di soia sono la maggiore singola fonte di proteine e oli vegetali e rappresentano l'80% del consumo di lipidi e oli negli USA. Nel 2000, il 54% del commercio mondiale dei semi di soia dipendeva dagli USA con esportazioni dei semi e prodotti derivati per un valore totale di oltre 6,6 miliardi di dollari. Pioneer Hi-Bred International è un leader mondiale nella produzione di semi e anche nel campo dei semi di soia, con oltre 100 varietà di prodotti sul mercato. DuPont vanta una lunga tradizione di iniziative legate all'esplorazione spaziale, a partire dalla fondazione della NASA, 33 anni fa. Quando Neil Armstrong scese sulla Luna nel 1969, per esempio, la sua tuta spaziale era composta da 25 strati, 23 dei quali realizzati con materiali di DuPont. Nel 1984, i semi di mais di Pioneer Hi-Bred International erano a bordo dello shuttle Challenger; non furono piantati nello spazio, ma usati a missione compiuta per scopi scientifici.
23 giugno 2003



Copyright 2008 © Rcs Periodici Spa - Direttore Responsabile: Giorgio Rivieccio
Per la pubblicità contatta RCS pubblicità SpA - P.IVA:09649920155