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Come attraversare l'Australia spinti dal Sole


E' in corso una gara per automobili ad energia solare su un percorso di tremila chilometri. Favorito un veicolo olandese realizzato con la collaborazione dell'Agenzia Spaziale Europea
Sono scienziati, sognatori, studenti.
Arrivano da ogni angolo del mondo per attraversare l'Australia su un percorso di tremila chilometri partendo da Darwin, nella punta tropicale del nord, fino ad Adelaide, sulla costa dell'estremo sud.
L'ottava gara delle automobili a energia solare quest'anno ha avuto ben 35 iscritti, il numero più alto mai registrato. In strada ci sono 21 equipaggi provenienti da Europa, Asia, Australia, America.
Dieci fanno invece parte della ''flotta verde''; auto che non gareggiano in velocità ma solo per efficienza di consumo, utilizzando un misto di carburanti (non meno di 120 chilometri con 3 litri di diesel).
In testa alla corsa ci sono macchine pensate e costruite da studenti di decine di università.
Hanno forme e colori avveniristici, e raccontano di nottate passate a costruire pezzi, a studiare soluzioni e a scambiarsi e-mail tra università su come risolvere ostacoli tecnici o quali elementi impiegare.
Con loro il centro rosso dell'Australia, normalmente terra di mandriani, minatori e aborigeni, prende tinte futuristiche.
Le auto, basse e assai larghe, per massimizzare la captazione dei raggi solari, partono dall'Australia tropicale e si avventurano nel deserto rosso di Alice Springs, proseguono lungo il Simpson Desert e spuntano a Coober Pedy, il paese delle miniere di opale, per poi correre l'ultimo tratto, quello che li separa dall'altra costa e da Adelaide, meta finare della gara.
La gara non ha particolari regole, salvo che ci si deve fermare alle 5 di ogni sera, e accamparsi per la notte nel punto dove ci si trova, prima di riprendere la corsa la mattina successiva.
Sette punti di controllo, lungo la rotta, servono come supporto tecnico e come riepilogo dati per gli organizzatori.
In testa per ora è l'olandese Nuna 3 (nella foto), che ha già vinto due edizioni della gara - che si tiene ogni due anni -, nel 2001 e nel 2003.
Tra i partecipanti quest'anno vi sono però potenziali ossi duri, come la giapponese Sky Ace Tiga, che si è qualificata, anche se per ora solo sulla carta, come la più veloce, in grado mantenere una velocità media di 95 chilometri l'ora.
Non si è invece presentata alla partenza l'iraniana ''Persian Gazelle'': sarebbe stato il primo equipaggio proveniente dal Medio Oriente.
''Li ho sentiti l'ultima volta martedì'', ha raccontato l'organizzatore della gara, Chris Selwood. Parlando al telefono satellitare, dal percorso della gara, Selwood ha detto che gli iraniani l'hanno chiamato a notte fonda per dire che avevano ottenuto il visto di uscita, ma che avevano un problema con la spedizione aerea dell'auto.
Misteri a parte, la novità di quest'anno, per Selwood, è l'enorme interesse - anche da parte della gente comune - per la gara.
''L'attenzione per le possibili alternative al petrolio è assai alta, soprattutto ora che i prezzi della benzina sono saliti alle stelle'', ha detto.
Non solo. Adesso chiunque può seguire la corsa su Internet, con tanto di mappe satellitari dell'Australia e di blog di alcuni concorrenti. Non ci sono italiani che gareggiano quest'anno. L'ultima sfida italiana è del 2001, con Futura.
07 ottobre 2005



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