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Trovate in Scozia tracce di uno scorpione gigante


Lungo oltre un metro e mezzo, l'animale sarebbe vissuto circa 330 milioni di anni fa in ambienti acquatici del Nord Europa ed era in grado anche di nuotare
Le orme lasciate 330 milioni di anni fa da uno scorpione acquatico gigante sono state scoperte in Scozia. Lo annuncia la rivista scientifica britannica Nature.
Martin Whyte, il geologo dell'Università di Sheffield (nord dell'Inghilterra) che ha scoperto le tracce, ha detto che furono lasciate da uno scorpione lungo 1,6 metri e largo uno.

''Per quanto ne so, è la più grande impronta terreste di un artropodo scoperta finora", afferma lo scienziato. Gli artropodi comprendono tra le altre classi insetti, aracnidi e crostacei.
Secondo Whyte, lo scorpione gigante preistorico aveva almeno tre paia di arti, di differenti lunghezze. Dal suo movimento si può dedurre che poteva galleggiare sull'acqua, ma colonizzava soprattutto zone paludose e terrestri.

Il ricercatore ha individuato due tracce di impronte per una lunghezza totale di circa sei metri e quasi un metro di larghezza e ne ha dedotto che ad ogni passo, ognuna delle sei zampe del grande insetto avanzava di ben 27 centimetri, mentre il corpo lasciava una lunga traccia continua centrale strisciando con l'addome sul terreno.
Tracce di animali simili e risalenti al tardo carbonifero erano state descritte nel 1831

06 dicembre 2005



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