Newton
 Newton.club  
 Utente:  
 Password:
Registrati  
  METEO | ANNUNCI | TRAFFICNEWS
Cerca nel sito nel web con
Primopiano Speciali Curiosità Archivio Recensioni Newton
 news
 appuntamenti
 video del mese


 quiz d'intelligenza
 test
 domande/risposte
 sondaggio
 scommetti sul futuro

 video e audio
 download
 link
 arretrati

 libri del mese
 libri per ragazzi
 libri in pillole

 in edicola
 newsletter
 abbonamenti
 abbonamenti estero
 newton nel mondo
 allegati

CONTATTACI   PUBBLICITA'
Altre news
Il tappeto volante (mini) esce dalla fantasia e entra nella realtà
Arriva un pronto soccorso naturale ripara-muscoli
Il subcontinente indiano patria dei rifiuti elettronici
Primo volo dell'aereo sperimentale Boeing "tutt'ala"
Archivio
  2007
  2006
  2005
  2004
  2003
  2002
News
La foresta amazzonica rischia di ridursi a metà entro il 2050


Uno studio prevede un innalzamento della temperatura di otto gradi con il rischio che la vegetazione scompaia e che gran parte dell'Amazzonia si trasformi in savana
La foresta amazzonica ridotta a metà e Rio de Janeiro ingoiata dal mare entro il 2050: non sono le previsioni catastrofiche di un ecoprofeta di sventura, ma il risultato di uno studio del ministero dell'Ambiente del governo Lula, presentato a Brasilia dal ministro Marina Silva.

In Amazzonia, secondo lo studio, le temperature saliranno fino a 8 gradi centigradi, e tutto il centro della foresta amazzonica rischia di trasformarsi in una savana, con ai margini aree semidesertiche. I due blocchi di foresta rimasti, separati da centinaia di chilometri di savana e brughiera, saranno molto meno umidi della foresta attuale, e quindi molto indeboliti come ecosistema. I fiumi del bacino del Rio delle Amazzoni non porteranno più acqua a sufficienza per allagare le aree più basse e portare limo e nutrienti alla foresta, che rischia di diventare sempre più sterile.

Sulle fasce costiere, dove abitano attualmente 42 milioni di persone, il mare potrebbe penetrare in certi punti fino a 100 metri. A Rio de Janeiro, un'innalzamento del livello del mare di 60 centimetri già provocherebbe gravi danni alla città, e oltre il metrò allagherebbe tutti i quartieri bassi. Secondo lo studio, a Recife, nel nordest brasiliano, il mare ha invaso 80 metri di costa dal 1915 al 1950, e 37 metri dal 1985 al 2000.

Lo studio è stato realizzato da un'equipe del ministero dell'Ambiente di Brasilia negli ultimi due anni con dati dei due satelliti ambientali brasiliani, simulazioni in supercomputer di due università, e con interscambio di dati con gli scienziati responsabili per il Panel internazionale di cambiamenti climatici (Ipcc) dell'Onu. '

'Il processo che stiamo vivendo è devastante, estremamente preoccupante'', ha detto il ministro Marina Silva. ''Chiedo e esigo che il governo vari un piano nazionale di emergenza, con politiche pubbliche in tutti i settori interessati. O adottiamo un nuovo modello di civiltà, o lo scenario diventerà catastrofico", ha aggiunto Silva. Il ministero dell'Ambiente presenterà tra tre o quattro mesi un piano di azione nazionale contro i cambiamenti climatici, tanto di prevenzione quanto di adattamento ai cambiamenti in corso.

19 marzo 2007



Copyright 2008 © Rcs Periodici Spa - Direttore Responsabile: Giorgio Rivieccio
Per la pubblicità contatta RCS pubblicità SpA - P.IVA:09649920155